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NUOVO DECRETO 02/07 e
DECRETO
12/10/2006 |
Legge Conto Energia:
VEDI IL NUOVO DECRETO
LEGGE DEL 19 FEBBRAIO 2007
Cosa e' la legge conto
energia:
In parole semplici il
"conto energia" introduce la remunerazione differenziata
per la produzione di energia elettrica dai pannelli
solari. Ogni proprietario di pannelli solari FotoVoltaici
autorizzato potrà rivendere l'energia prodotta dai propri
pannelli alla rete elettrica nazionale ottenendo in cambio
una tariffa d'acquisto più alta. |
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ROMA. Il “solare” apre le porte a famiglie, condomini e
imprese. Via, dunque, agli incentivi per chi scommette
sul fotovoltaico. È in arrivo sulla Gazzetta Ufficiale
un decreto del
ministero delle Attività produttive, di
concerto con l’Ambiente, per l’incentivazione
dell’energia elettrica di origine solare prodotta con
impianti fotovoltaici. Si tratta, in pratica, di
incentivi in conto energia, che arriveranno con
l’energia prodotta in surplus, venduta alla rete
elettrica a tariffe incentivate, pari a tre volte la
tariffa media delle forniture di energia elettrica. La
tariffa è differenziata in base alla potenza
dell’impianto, che dovrà, dunque, essere in esercizio e
sottoposto a manutenzione.
«Un decreto complesso – sottolinea Claudio Scajola,
ministro delle Attività produttive – che arriva in
ritardo, ma è molto significativo in un Paese che ha
bisogno di energia». Una produzione di energia a
bassissimo impatto ambientale, può aiutare a risolvere
una questione, quella dell'energia, che secondo Altero
Matteoli, ministro dell'Ambiente, «é il problema di
questo inizio secolo».
In passato gli incentivi venivano dati in forma di
finanziamento per gli impianti, come i 10mila tetti
fotovoltaici che hanno visto coinvolte per lo più
amministrazioni locali.
Gli incentivi
Per un impianto da 20 kilowatt di una famiglia o di un
piccolo condominio il decreto prevede che i consumatori
continuino a d avere la possibilità, per esempio di
notte, di acquistare energia dalla rete, ma anche di
vendere quella prodotta in eccesso. Tutto viene
registrato su un contatore e a fine anno si effettua il
conguaglio: l’energia acquistata dalla rete costa 15
centesimi al kilowatt, tasse comprese, su quella venduta
alla rete c’è un incentivo di 45 centesimi al kilowatt,
più il prezzo pagato dalla rete. Il problema è
rappresentato dal costo base dell’impianto fotovoltaico
che ha un costo di circa 7mila euro e produce in media
1.100 kWh l’anno.
L’Autorità per l’energia elettrica e il gas è chiamata a
determinare le modalità per la copertura degli incentivi
tramite un prelievo sulle tariffe elettriche (circa
0,014 centesimi di euro per ogni kWh) e a individuare
l’organismo erogatore dell’incentivo (Cassa conguaglio
per il settore elettrico), con le relative modalità
tecniche.
Saranno previsti quattro bandi l’anno: per i piccoli
basterà una semplice domanda con il progetto
preliminare, per i grandi è prevista una gara per
innescare un processo di competitività tecnologica.
Il beneficio riguarda l’installazione di 100 MW di
impianti fotovoltaici, di cui il 60% per impianti
piccoli e medi, la restante parte per quelli grandi, che
hanno una potenza massima installabile di 1 MW. Una
volta concesso l’incentivo il soggetto è tenuto ad
avviare i lavori di realizzazione dell’impianto
fotovoltaico entro 6 mesi dalla comunicazione (12 per
gli impianti oltre 50 kW) e concluderli entro 12 mesi
(24 oltre 50 kW). Altri 6 mesi sono, poi, a disposizione
per la messa a punto e il collaudo dell’impianto.
Gli obiettivi
L’obiettivo è quello di raggiungere i 300 MW nel 2015,
contro gli attuali 20 MW, di cui solo la metà
funzionante. Trascurabile l’impatto sul territorio,
visto che saranno interessati circa 40 ettari in tutta
Italia, poco più di due ettari a Regione. «L'Italia -
conclude Scajola - é ancora troppo dipendente dal
petrolio e occorre arrivare ad aver un mix energetico
che abbia un minor costo e maggior sicurezza. La nostra
necessità é quella di sviluppare la ricerca nell'energia
solare anche nell'ottica del protocollo di Kyoto, per
arrivare ad avere un'energia più pulita».
Scajola ha sottolineato che ha iniziato a occuparsi
anche del nucleare, cominciando a costruire accordi per
la costruzione di centrali di nuova generazione
all’estero, per una partecipazione dell’Italia. Proprio
su questi temi il ministro proporrà una Conferenza
nazionale sull’energia. In arrivo anche una serie di
decreti sulle energie alternative.
Il
decreto del 19 febbraio 2007 del Ministero dello
Sviluppo Economico (MSE), di concerto con il Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATT)
modifica il meccanismo di incentivazione in “conto
energia” degli impianti fotovoltaici rispetto al
precedente sistema introdotto dai decreti 28 luglio 2005
e 6 febbraio 2006.
LEGGI QUI>
In
particolare, il decreto del 19 febbraio 2007 ha
modificato sia le modalità sia i tempi di accesso
all’incentivazione. Nella sezione Nuovo Conto Energia
del sito, alla voce Registrazione Nuovo Conto Energia, è
possibile effettuare la procedura di registrazione
necessaria per poter successivamente richiedere la
concessione delle tariffe incentivanti.
Nella sezione
Vecchio Conto Energia continuano comunque ad essere riportati
gli adempimenti post-ammissione, comprensivi della relativa
documentazione, a carico dei soli Soggetti Responsabili ammessi
all’incentivazione sulla base dei precedenti decreti del 28
luglio 2005 e del 6 febbraio 2006.
Inoltre,
nella suddetta sezione e nell’apposita sezione delleFAQ (Domande
Frequenti) sono segnalate alcune delle nuove disposizioni che
trovano applicazione anche per gli impianti ammessi con i
precedenti decreti.
La sezione
Normativa di Riferimento riporta l’elenco delle norme essenziali
relative all’incentivazione del fotovoltaico, suddivise in:
"Norme
Comuni", riferite sia al vecchio meccanismo di incentivazione
che al nuovo;
"Nuovo Conto
Energia", comprensivo delle norme in vigore dal 2007;
"Norme del
Vecchio Conto Energia" contenente le norme valide per le
richieste di incentivazione pervenute nel periodo 19 settembre
2005 - 31 marzo 2006.
Richieste di
informazioni sul nuovo meccanismo di incentivazione nonché sugli
adempimenti post-ammissione degli impianti ammessi al vecchio
conto energia possono essere rivolte al GSE con le modalità
indicate nella sezione Richiesta di informazioni
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Fonte: Il Sole 24 Ore >
vai e GSE (ex GRTN) |
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