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Costo di un impianto fotovoltaico - tempi di rientro verosimile
dall'investimento - quando fare un finanziamento
| TIPOLOGIA DELL'IMPIANTO |
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Anzitutto
prima di parlare di costi di realizzazione, occorre distinguere
e separare l'impianto in due categorie:
impianto fotovoltaico per "scambio sul posto"
(ossia tutti quegli impianti che vengono istallati da utenti
privati per produrre energia in quantità mirata a
coprire il proprio fabbisogno energetico annuale. L'eventuale
eccesso di energia elettrica prodotta non può essere
rivenduto all'Enel, ma va a formare un accumulo che può
essere consumato dall'utente nei due anni successivi)
impianto
fotovoltaico per "produzione e vendita". In questo
caso si parla di "imprese" e solitamente di impianti
di grandi dimensioni, da 15-20 kwh in su, per produrre grandi
quantità di energia da rivendere all'Enel. Si ottengono
così due forme di guadagno: la prima derivante dal
conto energia, ossia il riconoscimento da parte del GSE
(il Gestore Servizi Elettrici dello Stato) di un "tot"
per ogni kw prodotto dall'impianto, la seconda dalla vendita
all'Enel della energia elettrica prodotta e riversata in
rete. Detta energia in parte può anche essere "ri-assorbita"
dal titolare dell'impianto per essere utilizzata nella propria
impresa per coprire il fabbisogno energetico. In questo
caso si aggiunge quindi anche un ulteriore utile, ossia
l'azzeramento dell'importo della bolletta elettrica
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COSTO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO
Non
è una operazione corretta volere indicare con esattezza
il costo di un impianto fotovoltaico. Ogni caso è
a sè stante, poiché possono incidere vari
fattori, a cominciare da problematiche legate a vincoli
di tipo urbanistico-paesaggistico, oppure a vincoli strutturali
(tetto e coperture in non buone condizioni) o ancora a vincoli
particolari quali presenza di eternit, impossibilità
di accedere alla copertura, o ancora particolarità
del sito in cui si vanno ad istallare i pannelli....Insomma,
vi sono molteplici varianti che possono incidere sul costo
dell'impianto.
Voce
importante poi è la qualità del materiale
che si utilizza - e qua la raccomandazione è di NON
VOLERE RISPARMIARE SUI PANNELLI: saranno la fonte primaria
per la produzione della vostra energia. conviene quindi
indirizzarsi verso marche di fama internazionale piuttosto
che affidarsi a sottomarche poco conosciute, poco collaudate
e magari non a norma! Quest'ultimo aspetto è fondamentale,
poiché se l'impianto non corrisponde in tutto e
per tutto alle richieste di omologazione da parte degli
enti preposti, l'incentivo statale non può essere
corrisposto!
Altro
punto su cui dover prestare molta attenzione sono le GARANZIE
E I SERVIZI OFFERTI. Un preventivo in cui si indica un impianto
"Chiavi in Mano" è sinonimo sicuramente
importante, ma non vi mette al riparo da cattive sorprese.
Verificate sempre le GARANZIE sui prodotti indicati (oltre
che,
come detto, sulla qualità dei prodotti stessi) e le
inclusioni ed esclusioni in merito a pratiche burocratiche
e istallazione dell'impianto stesso.
Detto
tutto ciò, possiamo comunque fissare il costo INDICATIVO
di un impianto fotovoltaico di primaria qualità (pannelli
di fascia medio-alta), con potenza 3kwh, ossia per coprire
il fabbisogno di una civile abitazione, su un tetto facilmente
accessibile, in buone condizioni (quindi senza opere murarie
aggiuntive) e istallato in modo parzialmente integrato,
ossia appoggiato sulla copertura in senso complanare in
19.500,00 euro + iva al 10%.
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TEMPI DI RIENTRO E AMMORTAMENTO
DEL COSTO
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Il tempo di rientro dell'investimento
dipende da due fattori:
-posizione geografica
Nord - Centro - Sud hanno diverse incidenze dei raggi solari,
a tutto vantaggio ovviamente del Meridione. Più siamo
a Sud, più il pannello fotovoltaico produce.
-orientamento dei pannelli
Tilt e Azimut sono l'inclinazione in senso verticale e orizzontale
dei pannelli. Ideali sono orientamento a a SUD con una inclinazione
intorno ai 30° (anche se solitamente si posizionano
complanari alla pendenza del tetto, ossia 18°-20°
circa)
Calcolando una posizione geografica
in centro Italia di un impianto con potenza nominale 3 kwh,
posizionato a Sud realizzato su tetto in modo complanare
quindi con inclinazione 20°, l'impianto ha una produzione
ANNUA DI 4500 KWH circa
Il costo dell'impianto come visto
è intorno ai 19.500,00 euro
Il GSE, proprio perchè l'impianto è complanare
e quindi PARZIALMENTE INTEGRATO, vi corrisponderà
per ogni kw prodotto 0.44 euro. quindi per i 4500 kw che
produrrete, otterrete un guadagno ANNUO DI 1980,00
EURO. Da ciò si deduce che in 10 anni vi
siete ripagati l'impianto.
L'INCENTIVO
DEL GSE E' REGOLATO DA UN CONTRATTO CHE HA DURATA DI 20
ANNI. UNA VOLTA AMMORTIZZATO IL COSTO INIZIALE (10 ANNI
COME VISTO) PER I SUCCESSIVI 10 ANNI AVRETE UN GUADAGNO
DI ALTRETTANTI 19800,00 EURO!
Ma
questa non è la sola forma di guadagno: la vostra
bolletta sarà AZZERATA, quindi
significa che non spenderete più soldi ogni bimestre
(eccetto i vari bolli e tasse) per la corrente elettrica.
Mediamente, per ogni famiglia italiana, tale costo è fissato
intorno ai 700 euro annui.
ESISTE
LA POSSIBILITA' DI FARE FINANZIARE L'INTERO IMPORTO PER
LA REALIZZAZIONE DELL'IMPIANTO DA UNA BANCA CHE ABBIA SOTTOSCRITTO
L'ACCORDO QUADRO CON IL GSE -> vedi
lista banche
In questo caso, ciò che il GSE vi corrisponde, viene
stornato direttamente alla banca, ad ammortizzare il costo
delle rate del finanziamento. Così facendo, con i
tassi di oggi, vi ripagherete l'impianto in circa 17 anni,
guadagnando poi per i successivi 3 anni. Nel frattempo NON
PAGHERETE PIU' LA BOLLETTA E NON INQUINERETE IL MONDO CHE
VI CIRCONDA...E VA RICORDATO CHE I PANNELLI HANNO UNA DURATA
DI CIRCA 30-35 ANNI!
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QUANDO FARE UN FINANZIAMENTO
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Nel caso sopra abbiamo visto in quanto
tempo si rientra dall'investimento iniziale. E' il caso più
semplice, ossia di un ipotetico nucleo familiare che, sia
per scelta etica di non volere inquinare, sia per scelta
economica di risparmiare sulla bolletta, accede ad un finanziamento
che copre il 100% del costo dell'impianto.
In casi diversi, ossia quando gli impianti
vengono realizzati a fini di produzione e vendita, si tratta
di veri e prorpi investimenti di capitale.
Non basta avere un terreno e andare in banca
(seppure sia convenzionata) proponendo di istallare un impianto
fotovoltaico per ottenere un finanziamento. Diventare produttore
di energia elettrica significa in tutto e per tutto diventare
un imprenditore, ossia investire nelle proprie idee e capacità
il proprio tempo ed il proprio denaro.
Se per primi non investite su di voi, come
pretendere che siano gli altri, e magari proprio le banche,
ad investirci? Occorre dunque partire da questo presupposto
per addentrarci nello spinoso nodo dei finanziamenti. Per
rendere possibile che un qualsiasi Istituto di Credito vi
finanzi, dovrete da un lato coprire parte dell'investimento
stesso, dall'altro fornire carte e garanzie per cui l'Istituto
vi consideri finanziabile. Da questo punto di vista, l'impianto
fotovoltaico offre una garanzia. ossia il contratto che
voi andrete a firmare da un lato con il GSE,
(il quale vi remunererà per 20 anni per ogni kwh prodotto)
e dall'altro con l'ENEL, a cui rivenderete l'energia prodotta
fintanto che i pannelli continueranno a funzionare (circa
30-35 anni).
Logicamente più coprite l'investimento con il vostro denaro, minore
sarà la cifra da restituire, minori quindi gli interessi....ne
consegue maggiore guadagno e resa per voi. |
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