E'
la nuova frontiera del Fotovoltaico: non più quindi
la problematica legata alla superficie del tetto da coprire,
non più le problematiche inerenti al cambio di destinazione
d'uso da terreno agricolo a terreno adibito a risorsa per
produrre energia: adesso la nuova sfida è l'ACQUA!
Tutti quei bacini di acqua pressoché ferma, come
i bacini idrici sia naturali che artificiali, le dighe in
cui magari già si produce energia elettrica, i laghi:
tutte superficie IMMENSE da potere sfruttare grazie ai moduli
galleggianti e istallare un IMPIANTO FOTOVOLTAICO GALLEGGIANTE!
Tali
moduli sono stati appositamente studiati da un'azienda Toscana,
la INDIGO - (marchio della ditta 6Eco srl, sito web www.pontili-galleggianti.com
) in strettissima collaborazione con un'azienda dell'Emilia Romagna, la NRG Energia che ha studiato i telai in acciaio, mirati a sostenere i
pannelli.
Questa sinergia made in Italy ha fatto nascere un SISTEMA che,
mediante appositi connettori, fa ottenere
"strisce" galleggianti, perfettamente stabili,
su cui istallare l'impianto fotovoltaico.



Il SISTEMA, BREVETTATO CON IL NOME DI FLOTOVOLTAICO™, costituisce un insieme stabile, sicuro, resistente, grazie sia ai moduli galleggianti, sia ai telai in acciaio inox che vanno ad irrigidire le "file" di galleggianti, sia a fornire un supporto, peraltro già inclinato, ai pannelli fotovoltaici
Il
fatto che i "moduli" galleggianti ed i telai vengano realizzati in Italia, da affidabilità,
garanzia e soprattutto nè contiene i costi, quindi
l'investimento rientra perfettamente nell'ottica spesa-ricavo
da conto energia tipica di chi deve investire in un impianto
fotovoltaico.
Naturalmente
parliamo di impianto grandi, da 500 kWp in su.....ma possono
essere realizzati anche piccoli impianti da 20 o 50 kWp
per soddisfare le esigenze di consumo ..pensiamo ad esempio
ad un agriturismo o ad una piccola fattoria....
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Il
primo impianto è stato inaugurato a BUBANO, in provincia
di Imola. Si tratta di un impianto fotovoltaico galleggiante lungo
oltre 200 metri e larga circa 50 mt su cui
hanno trovato posto i pannelli per formare un impianto da
500 kilowatt. Le note positive, oltre naturalmente al fatto
che non viene utilizzato terreno agricolo per la costruzione
di questo impatto sono:
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Impossibilità totale o quasi di subire furti o danneggiamenti...prendere
un barchino, calarlo dalle sponde, raggiungere il centro
lago, dotarsi di un flessibile a batteria per spezzare gli
appositi ganci che sorreggono i pannelli, portare via un
pannello alla volta...rende l'impianto al riparo da sorpese
sgradite
-
produzione maggiore: la mattina nonostante le temperature
sotto lo zero, grazie all'effetto mitigante dell'acqua,
i pannelli si sbrinano 1 ora prima di quelli montati su
terra, il che equivale ad un inizio di produzione accelerato.
Durante l'estate e la calura estiva, l'effetto mitigante
dell'acqua fa sì che i pannelli lavorino a temperature
più basse, miglirando il grado di efficienza
-
Va verificata la possibilità di rientrare nel maggior incentivo
previsto trattandosi, almeno sulla carta, di particolare innovazione tecnologica.
Ecco le primissime fotografie scattate duranmte l'ultimazione di questa che risulta a tutti gli effetti essere la più
grande piattaforma fotovoltaica galleggiante del mondo!
(
www.pontili-galleggianti.com
) |