E' proprio l'ultimo dei 5 punti che a noi interessa particolarmente!
Nel "Manifesto delle Imprese" infatti, in tema di efficienza energetica e fonti rinnovabili, si sottolinea come debbano essere rispettati e mantenuti gli obiettivi di efficienza (minimizzazione costi rispetto agli obiettivi) ed efficacia (policy stabile) anche rispetto agli obiettivi di crescita delle aziende italiane.
L'efficienza energetica è il pilastro portante della green economy italiana.
Regole certe dunque e durevoli nel tempo, al fine di garantire una stabilità, anche negli investimenti; per garantire una necessaria continuità sia a coloro che credono in questa forma di investimento e che, investendo appunto, generano ricchezza e posti di lavoro, sia per tutto l'indotto, dall'industria alla piccola imprea, che gravita attorno al mondo dell'energia rinnovabile.
E' chiaro il riferimento al precedente e disastroso blocco del terzo conto energia, difatti nato e morto poco dopo, voluto dal governo nella primavera 2011, che ha stroncato migliaia di posti di lavoro..per poi inaugurare a seguito del disastro nucleare di Fukushima e del risultato del referendum antinucleare, il qaurto conto energia, attualmente vigente.
Diviene quindi obbligatorio MANTENERE GLI INCENTIVI previsti per l'efficienza energetica nel settore residenziale, terziario e dell'industria, nonchè garantire investimenti nelle nuove tecnologie per le fonti rinnovabili, focalizzandosi su quelle a più alta redditività sia sotto il profilo energetico che della tutela ambientale.
|