Era pressoché inevitabile: dopo il terribile disastro Giapponese, non v'è più la foga del governo - nè italiano nè negli altri stati europei - di sponsorizzare il ritorno o l'aumento del nucleare
Il nostro paese aveva visto uno Stop agli incentivi per le energie da fonti rinnovabili ed in particolar modo per il fotovoltaico che non aveva precedenti.
E' notizia di oggi, 20 aprile, che il Ministro Romani sulla scia della costante e crescente preoccupazione per il disastro nucleare di Fukushima in Giappone ha dovuto fare dietrofront: non solo torneranno gli incentivi ma sarà anche annullato il referendum. poco importa se quest'ultima mossa ha molto di politico, ossia pare serva per indebolire la forza di richiamo per il referendum di giugno; l'importante al momento è che il NUCLEARE NON SIA PASSATO, anzi, vi sia una sostanziale bocciatura e tornino gli incentivi per gli impianti fotovoltaici.
Il nuovo decreto, ribattezzato QUARTO CONTO ENERGIA, prevede di incentivare maggiormente i piccoli impianti, da 1 a 200 kw e tutti quegli impianti ad alta tecnologia e particolare innovazione (vedasi gli impianti fotovoltaici galleggianti) o quelli che sorgeranno su discariche o zone fortemente degradate, incentivando meno tutti quegli impianti che nasceranno per fini prettamentye speculativi.
In pratica adesso chi vuole investire nel fotovoltaico solo per fare soldi, non potrà più contare solo sull'incentivo statale, ma dovrà comunque investire anche propri fondi economici. Per gli impianti superiori ai 200 kw infatti nel 2011 sarà probabilmente fissato un tetto a 1300 MW , che sarà di 1700 mw per il 2012. Ciò che cambierà sarà la dimiuzione dell'incentivo, che cambierà ogni sei mesi, e nel 2012 vede una diminuzione del 7% - 8% per i piccoli impianti e del 14% per quelli sopra i 200 kw |